Che relazione può esserci tra l’arte millenaria dell’origami e la critica marxiana al capitalismo?

In un laboratorio filosofico esperienziale rivolto alla classe quinta, il pensiero di Karl Marx prende forma — letteralmente — attraverso la piegatura della carta.

L’attività propone una simulazione simbolica delle dinamiche sociali ed economiche del capitalismo: divisione del lavoro, alienazione, accumulazione, diseguaglianze e rapporti di potere emergono non da una lezione frontale, ma dall’esperienza concreta, corporea e collettiva.

L’origami, linguaggio silenzioso ma rigoroso, si trasforma così in dispositivo filosofico: uno strumento per interrogare criticamente i meccanismi dello sfruttamento e per riflettere sul rapporto tra individuo, produzione e sistema economico.

Un percorso che coniuga pensiero astratto e pratica, manualità e teoria critica, invitando gli studenti a fare esperienza della filosofia, anziché limitarvisi come spettatori. Perché comprendere il capitalismo significa, prima di tutto, attraversarlo.